Come nasce una lama per il taglio automatico

Vi siete mai chiesti come viene prodotta una lama per il taglio automatico?

Il processo richiede diversi passaggi e, anche se qui li riassumiamo in modo semplice, è importante capire che non tutte le lame sono uguali.
La differenza parte già dal materiale: l’acciaio.

Non tutti gli acciai hanno le stesse caratteristiche. Alcune lame possono durare il doppio o il triplo rispetto ad altre.
Capita spesso di acquistare una lama più economica pensando di risparmiare, ma poi ci si accorge che deve essere affilata molto più spesso. E ogni affilatura consuma materiale.

È un po’ come le matite:
la 2H è molto dura, la HB è una buona via di mezzo, mentre la serie B è più morbida.
Dipende da cosa dovete fare, ma una cosa è certa: spendere meno non significa sempre risparmiare.

Dal foglio di acciaio alla lama grezza

Il processo produttivo inizia da una lastra di acciaio.
Da questo foglio, una macchina laser ricava la forma della lama.

Successivamente vengono realizzati i fori, quelli necessari per il fissaggio e il corretto montaggio della lama sulla macchina.
Questi fori vengono eseguiti prima della tempra, perché una volta che l’acciaio è indurito, lavorarlo diventerebbe molto più complesso.

A questo punto, questi pezzi di acciaio vengono inviati al trattamento di tempra.
Quando ritornano, il materiale è diventato estremamente duro.

Spessore e affilatura

Dopo la tempra, le lame passano su macchine specifiche che portano lo spessore al valore desiderato:

  • 2,0 mm

  • 2,5 mm

  • 2,7 mm

a seconda del tipo di lama e dell’applicazione.

Successivamente entrano in gioco altre macchine che iniziano a lavorare lentamente i fianchi della lama, creando l’inclinazione tipica del tagliente, generalmente tra 15 e 20 gradi.

Questa fase è fondamentale: è qui che nasce realmente la capacità di taglio della lama.

Una lama finita

Il processo prevede diversi passaggi intermedi, fino ad arrivare a una lama finita, pronta per essere montata su una macchina da taglio automatico.

Ma tutto parte sempre da qualcosa di molto semplice:
un foglio di acciaio, che viene tagliato, forato, temprato, indurito e infine lavorato con macchine in grado di operare su materiali temprati con grande precisione.

Capire questo processo aiuta a comprendere perché alcune lame durano di più, perché altre si consumano più velocemente e perché, nel taglio automatico, la lama non è mai un dettaglio secondario.

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